Svizzera e Italia ancora più vicine: accordo con Normachem
Svizzera e Italia ancora più vicine: accordo con Normachem

Svizzera e Italia ancora più vicine: accordo con Normachem

emergee e Normachem hanno recentemente siglato un accordo di collaborazione per il reciproco supporto nei Paesi di competenza di ciascuna azienda, Italia e Svizzera.

Normachem è una società di consulenza che si occupa di normative di prodotto (come REACH, CLP, Biocidi) valutazione del rischio chimico, trasporto merci pericolose e ambiente. In futuro, grazie all’accordo con emergee, verranno proposte iniziative comuni che porteranno valore aggiunto alle imprese che operano sul territorio italiano e svizzero, nell’ottica di creare nuove collaborazioni e opportunità di business.

Abbiamo chiesto a Massimo De Marchi, Direttore Generale emergee, e a Gianluca Stocco, CEO di Normachem, di dirci qualcosa di più sull’accordo e dei progetti futuri comuni.

Che significato ha per Normachem la collaborazione con emergee? “Il mercato di prodotti chimici a cui le aziende si affacciano è molto diverso, in termini di requisiti di entrata normativi, rispetto a quello di dieci anni fa – dice Stocco – La consapevolezza che i chemicals possano avere degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana è notevolmente aumentata e il consumatore è diventato sempre più esigente in materia di sostenibilità. L’immissione sul mercato di un prodotto chimico può essere assoggettata a numerose normative di natura completamente diversa l’una dall’altra – il processo è quindi complesso e assolutamente non banale. Normachem ed emergee possono fare in modo che l’accesso al mercato dei chemicals sia efficace e sicuro per la salute e per l’ambiente”.

Secondo De Marchi “Una collaborazione porta sempre arricchimento di competenze, confronto, crescita culturale e professionale, condivisione di esperienze e un’offerta di servizi più completa per i clienti, grazie all’integrazione di know how differenti. Il nostro obiettivo è quello di creare valore attraverso un network più specializzato, che ci consente di essere pronti a rispondere alle esigenze di differenti normative. La collaborazione con Normachem ci permette di seguire a 360 gradi le aziende che si interfacciano sui mercati internazionali e quindi di assistere i clienti svizzeri che, ad esempio, commercializzano con Europa e paesi oltreoceano. D’altra parte, Normachem può avvalersi della specializzazione di emergee sulla normativa svizzera e assistere le imprese che a loro volta vogliono approcciare o consolidare il mercato svizzero”.

Quali sono le principali sfide che le aziende italiane si trovano ad affrontare nel momento in cui decidono di aprirsi ai mercati esteri, in particolare a quello svizzero? “Il motto di Normachem – continua Stocco – si è sempre concentrato su due concetti chiave: conoscenza e semplificazione. Il raggiungimento della compliance, da sempre nostro obiettivo primario, è stato costantemente visualizzato come un percorso lungo il quale il cliente deve essere accompagnato in modo chiaro e comprensibile. Oggi Normachem vuole raggiungere il medesimo obiettivo, dando al cliente una nuova “coscienza” del mondo che lo circonda e accompagnandolo verso un’evoluzione sostenibile. La conformità alla legge è per noi il cuore di questa evoluzione: per poter aiutare le aziende a raggiungere questo obiettivo è dunque necessario avere una conoscenza profonda di tante normative e un’esperienza comprovata sulle opportunità che tali adempimenti possono creare. Da questa premessa, Normachem ha come obiettivo la creazione di partnership con realtà specializzate che condividano questa mentalità e che creino per i propri clienti un cammino organico e sensibile da percorrere assieme. Con emergee riteniamo che i nostri clienti possano dunque trovare un partner capace di orientarli e sostenerli nel raggiungimento della conformità nella sicurezza del prodotto nel territorio svizzero”.

E per quanto riguarda le aziende svizzere? “Certamente l’Europa ma anche gli altri continenti propongono piattaforme regolatorie differenti dalla Svizzera, nonostante la tendenza all’armonizzazione – conclude De Marchi – Inoltre nei singoli Stati, tra cui l’Italia, possono essere ancora in vigore normative di anni passati che tuttavia convivono, in questa fase di transizione, con i nuovi regolamenti europei. Le aziende svizzere devono sapere quali sono le richieste dei loro clienti esteri, affinché l’assenza di informazioni non crei ostacoli al commercio; un esempio è dato dalla mole di dati per l’esportazione di prodotti chimici e oggetti d’uso in Europa. Infatti, benché molti settori siano oggetto di accordi di mutuo riconoscimento (MRA) tra Svizzera e UE, è importante conoscere i requisiti dei singoli ambiti normati, al fine di evitare spiacevoli ritardi o addirittura ritiri dal mercato”.